Una breve presentazione...

Legenda:
OBBEDIENZA = Indica una delle varie articolazioni di quella che viene indicata come Massoneria Universale.
ORDINE = Raggruppa i primi tre Gradi Iniziatici.
RITO = Raggruppa i Gradi Iniziatici dal 4° al 33°. 
ORIENTE = Zona di una provincia che raggruppa una o più Logge.

 

 

La Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Obbedienza di Piazza del Gesù, Palazzo Vitelleschi, è una delle più antiche istituzioni massoniche italiane. Essa è presente su tutto il territorio nazionale con sue sedi ove si riuniscono e lavorano le sorelle ed i fratelli iscritti che, a livello nazionale, sono oggi oltre 15.000 (dei quali il 25% donne), divisi in circa500 Logge e 180 Camere del Rito, appartenenti a oltre 140 Orienti diversi.

Ad Albenga, la sede della casa massonica della Gran Loggia d'Italia è stata realizzata nei pressi di un’antica torre in pietra costruita in epoca medioevale, ancora oggi esistente, che da il nome di “Torre Pernice” alla zona. Ad oggi conta tre Logge ed una camera del Rito.

Ogni casa massonica dispone di un locale adibito a "Tempio", luogo in cui i fratelli "lavorano" insieme.
Non si pensi però ad un locale di culto dedicato a qualche particolare o strana divinità: il Tempio massonico è un luogo in cui contemplare l'universo che esso simbolicamente raffigura.
Fin dall'antichità il termine "tempio" (dal greco tèm-nô: delimitazione, recinto sacro), ha significato una porzione di cielo o comunque un luogo delimitato da cui osservarne la volta stellata. Naturalmente l'idea di "con-templazione" è connessa a quella di "con-sacrazione" poiché, in realtà, per i massoni il tempio è sacro giacché in esso si celebrano i cosiddetti Lavori Massonici in forma rituale.

La massoneria si profila come fenomeno di carattere complesso, non riducibile alla sola dimensione ideologica o sociopolitica né, per contro, alla sola dimensione iniziatica e spirituale.
Mentre la prima è analizzabile mediante gli strumenti della ricerca scientifica, la seconda richiede l'uso di altri e più adatti mezzi d'indagine.
L'esoterismo diventa quindi a tutti gli effetti il terreno poco visibile su cui si muove la massoneria; suo cuore e midollo, vero filo conduttore per tutti gli individui che nei tempi e a ogni latitudine hanno varcato le soglie del Tempio.
La Massoneria configura un metodo che si prefigge il progresso etico e morale dell'uomo e sarebbe vuota di ogni significato se i suoi componenti non avessero la possibilità "fisica" di incontrarsi in un luogo "sacro" per realizzare i loro rituali lavori. Carattere peculiare del lavoro massonico è, infatti, la sua dimensione collettiva.
Già l'iniziazione è conferita al candidato da una collettività d’iniziati e funge da "initium" ad un percorso conoscitivo esoterico che prevede periodici incontri di lavoro comune nella Loggia. Essi sono scanditi da un preciso rituale e da un apparato di simboli la cui funzione è quella di rivelarsi gradualmente alla comprensione del singolo iniziato, permettendo così sia un lavoro personale di costruzione di un "Tempio interiore", sia un lavoro collettivo teso alla realizzazione di una più grande “Opera”.

La massoneria, ancora oggi, è un’associazione che affascina ma che, a torto, incute una sorte di timore nella maggior parte delle persone. Ufficialmente si ritiene fondata a Londra nel 1717, ma la sua origine è molto più antica. Il 1717 identifica solo l’anno in cui si trasformò da "massoneria operativa" in "massoneria speculativa". Come associazione di mestiere, le sue origini sono da attribuirsi addirittura ai "collegia fabrorum" romani. In seguito, come "confraternita d’arte e mestieri" si sviluppò in tutta Europa costituendo le famose "gilde artigiane" e culminando poi nel medioevo con i "maestri comacini": era questa la "massoneria operativa".
Alla fine del XVI secolo tutte le associazioni di mestiere attraversarono una profonda crisi ma quella dell'arte muratoria (né più, né meno che gli edili) si manteneva ancora in forze grazie anche all'affrancamento dai tributi, per tale motivo i suoi membri erano chiamati "freemasons", "franc-maçon" e, in lingua italiana, "frammassoni" o, meglio, "massoni" o "liberi muratori".
L’apertura di questa “associazione di categoria” di coloro che edificavano materialmente palazzi e cattedrali a intellettuali e filosofi che si dedicavano invece ad un’edificazione simbolica di ben altri Templi, permise a questi ultimi di portare avanti idee liberali e moderne in tempi in cui queste parole bastavano a portare al rogo chi le pronunciava. Ecco quindi l’alone di mistero che ancor oggi vela la Massoneria. Un utile sistema di difesa in epoche buie e non l’intento di nascondere chissà quali nefandezze.
Nel corso dei secoli gli ideali propugnati dai Massoni hanno sempre incontrato l’opposizione dei vari regimi assolutisti o autoritari e ciò ha fortemente contribuito a creare una poderosa azione di discredito nei confronti dell’Istituzione Muratoria che perdura tuttora in certi ambienti e nazioni.
Non è certo un caso che la Massoneria prosperi nei Paesi riconosciuti come le più grandi democrazie mondiali mentre sia stata - e sia ancora - costretta alla clandestinità sotto regimi a vario titolo illiberali.
 
 
La nostra Obbedienza, la Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Piazza del Gesù, Palazzo Vitelleschi, affonda le proprie radici nel lontano 1805, quando fu costituito il secondo Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato d’Europa, terzo nel mondo dopo quello francese e dopo quello americano. 
Nel 1910, a seguito della storica scissione con il Grande Oriente d'Italia consumata nel 1908, inizia la sua storia contemporanea di Obbedienza adogmatica e liberale e, fin dagli anni ’50, facendo proprie le antiche tradizioni delle "gilde artigiane" che ammettevano le donne con parità di diritti e doveri, tradizioni rinnovate anche da Giuseppe Garibaldi quando fu Gran Maestro della massoneria italiana. 
La Gran Loggia d’Italia è quindi un’Obbedienza mista, poiché ammette indistintamente nel suo seno uomini e donne. Quando si pensa alla massoneria, erroneamente si pensa subito ad una società segreta, ma non è così: l'istituzione non ha nulla di segreto se non la saggezza evidente dell’incomunicabilità di quanto ogni uomo ha raggiunto e capito, nel chiuso della sua mente, come assoluta, irripetibile e soggettiva esperienza personale. Ciò ha dato origine a gravi strumentalizzazioni e discriminazioni poiché si è considerata segreta un'Istituzione che segreta non è, poiché ne sono note sia le sedi che i responsabili, unitamente agli elenchi degli iscritti che sono depositati al momento della costituzione di ogni sua sede. 

Purtroppo, orientarsi nella geografia delle "obbedienze massoniche" italiane è impresa ardua perché non si è mai avuta una tradizione massonica unitaria.
In Italia si definiscono “Massoni”gli aderenti a oltre 100 sigle, ma solo pochissime di queste sono "regolari", ossia costituite ed operanti nel rigoroso rispetto dei principi massonici universalmente sanciti e riconosciuti. Quelle "irregolari" (oltre il 90%), sono rappresentate in genere da piccole entità che usano indebitamente (anche se non tutte), la qualifica massonica, spesso usandola a fini di lucro… se non peggio.

Per chi non sia un iniziato, ossia per il "profano" che non può conoscere la differenza che corre fra le diverse “etichette”, chiunque appartenga ad una di queste è un "massone" e tutte queste, nel loro complesso, rappresentano per lui la "massoneria".

L’idea di presentare la nostra provincia sul web serve anche a fornire un’occasione d’informazione di prima mano ai navigatori della rete, con la speranza di creare sano interesse nei confronti della nostra Istituzione in generale e della nostra provincia in particolare.

Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico e Accettato
Obbedienza di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi
Via San Nicola de’ Cesarini 3 (Roma)